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In ricordo del nostro socio Paolo Bertani, improvvisamente mancato il 31 dicembre 2011

Voglio ricordarlo con voi come un amico sempre presente: personalmente mi è difficile pensare che non sia più fisicamente con noi: dopo un’amicizia che durava da più di 25 anni e, ultimamente, anche di collaborazione professionale.
Quando sono entrato nel Rotary Dora nel 1985 Paolo era Presidente e mi sono immediatamente accorto di trovarmi di fronte ad un leader nato: carismatico, sintetico nell’esporre, lucido nel valutare le soluzioni ai problemi e deciso nell’attuarle.
Queste sue caratteristiche si erano evidenziate nell’impegno profuso, insieme ad Antonio Roncari, nella fondazione e nella successiva gestione della sezione piemontese dell’AIRH, Associazione Italiana Prevenzione e Recupero Handicap, a mio parere, uno dei migliori service, se non il migliore, fra quelli fatti dal Torino Dora (e non solo).
Tutti i suoi interventi, nelle associazioni di cui faceva parte, sono sempre avvenuti nel rispetto degli statuti e dei regolamenti, senza improvvisazioni o interpretazioni distorte create lì per lì per amor di compromesso e destinate a non durare nel tempo.
Il suo stile di gestione si esprimeva in interventi brevi ma non sbrigativi, anzi puntuali e finalizzati all’argomento, frutto di una preparazione non improvvisata ma maturata e meditata.
Per questo e per la Sua dimostrata disponibilità, (ricordiamo la presidenza del Dora nel 1991-1992) era diventato nel club, punto di riferimento nei momenti di crisi con i suoi interventi caratterizzati da un grande equilibrio; anche in tempi recenti era riuscito a dare le giuste dimensioni ai problemi come i Past President sicuramente ricordano.
E’ stato anche Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina, mio e di tanti di noi del nostro Rotary; ospite squisito nei suoi incontri conviviali con gli amici con piatti basati sull’alta qualità degli elementi di base e cucinati con semplicità nella più pura tradizione accademica: forse l’esecuzione non era completamente sua, ma in gran parte si.
Professionalmente aveva raggiunto i vertici: godeva di grande notorietà e stima nell’ambiente torinese grazie alla corretta gestione dei due studi notarili di cui era titolare.
Notaio, Past President del Rotary Club Torino Dora, PHF, Coordinatore territoriale Piemonte Area Ovest dell’Accademia Italiana della Cucina, Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Paolo ha avuto una vita piena: sua moglie Isabella mi ha detto, il giorno della sua morte: Paolo è riuscito a fare sempre quello che ha voluto e ancora: Paolo è sempre riuscito a stupire.
Paolo ha fatto molto nella sua vita e da essa ha ricevuto molto: un grande successo professionale, uno stile di vita sopra le righe, un’ironia che gli permetteva di contenere i problemi nei giusti limiti, ma soprattutto una splendida famiglia di cui si sentiva, ed era, il Patriarca.
Ha anche avuto il dono di una morte rapida come avrebbe voluto.
Vorrei ci tenessimo caro caro il suo ricordo perché ci aiuti a seguire il suo stile e la sua saggezza e a comportarci, tutti, come lui ci avrebbe indicato.
Mario Boschetti
Certificato ricevuto dal Governatore per il significativo contributo economico, nell'anno 2010/2011, al progetto End Polio Now.
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Anno rotariano 2011-2012
Discorso programmatico del Presidente Giovanni Zenga
Cari amici,
il programma dell’anno nasce da alcune considerazioni su quelle che considero le ragioni per essere iscritto al Rotary e per partecipare con interesse alla vita associativa.
Ci sono infatti alcuni valori che considero importanti e che di conseguenza a parer mio meritano di essere conservati e sviluppati.
Il primo è quello dell’amicizia: poterci ritrovare, essere insieme in incontri in cui la convivialità è un momento qualificante per poter scambiare idee, confrontarci, approfondire temi comuni. Scambio di opinioni e punti di vista che, nella normale differenza di valutazioni, sono elementi di arricchimento. In altri momenti della vita quotidiana sarebbe forse difficile avere lo spirito ed il tempo per il confronto.
Abbandonare le formalità, tendere all’approccio franco e diretto vuole anche dire avere uno stile molto più adeguato ai tempi in un mondo che ci obbliga a scegliere la sostanza abbandonando le forme ampollose di un passato che ormai non ci appartiene più.
Il secondo valore è quello delle reti di relazioni: un valore del ritrovarci insieme è permettere di costituire reti di relazioni basate sul rapporto umano e non sul virtuale. Il virtuale, Facebook ad esempio, è un ottimo strumento per fare girare le informazioni ma non per creare il rapporto umano che le valorizza e le fa durare nel tempo. Poterci invece incontrare di persona per sviluppare comportamenti ed atteggiamenti che portano alla stima ed alla considerazione verso chi ci sta di fronte è fondamentale in un momento come l’attuale.
Tendenzialmente la società nella quale viviamo tende a farci essere sempre più soli con i nostri problemi e le nostre debolezze.
Sapere che esiste o può esistere, anche indirettamente, una persona che sul piano personale o professionale può fornire un consiglio od un sostegno in un momento della vita professionale o personale è un valore non trascurabile.
Terzo tema è quello della conoscenza;
La possibilità, in alcuni momenti nel corso dell’anno, di partecipare ad incontri che possono presentare argomenti e temi culturali che non si è avuto modo di conoscere o di approfondire nel corso della normale attività lavorativa e professionale è una opportunità ed un valore.
Quarto tema è quello del servizio: non solo guardare all’interno del proprio mondo ma poterci aprire all’ esterno; non intendo dilungarmi su questo tema dicendo cose note a tutti ma è certo uno degli argomenti qualificanti.
Sono quindi questi, per la mia sensibilità, i punti che considero importanti per partecipare alla vita del Club; spero che anche per voi esistano motivazioni simili, al limite integrate da altre che ritenete qualificanti.
Proprio su questi temi ho cercato, di conseguenza, di costruire un programma che desidero condividere con voi;
Poiché però considero la figura del Presidente come il referente per il servizio nel Club idee, suggerimenti e proposte da parte vostra sono le benvenute e sono lo strumento migliore per arricchire i contenuti del prossimo anno.
Tema dell’amicizia: oltre agli incontri conviviali sono convinto che bisogna sviluppare anche altre occasioni di incontro, avendo del tempo libero dedicato per trascorrere momenti positivi e che permettano di sviluppare la conoscenza reciproca.
Proprio per questo credo che sia importane riprendere l’abitudine di organizzare e fare alcuni viaggi insieme così come si è fatto in passato.
Abitudine che recentemente, purtroppo, non si è più mantenuta.
La possibilità di trascorrere tempo insieme, visitare luoghi interessanti ed avere ricordi comuni è un ottimo facilitatore per rafforzare i rapporti, la simpatia e la stima.
A questo proposito abbiamo in programma una gita in Toscana nella zona di Montalcino sull’ inizio ottobre (venerdì/sabato/domenica)
Vorrei poi organizzare (e qui ricordo l’esperienza della gita a Praga di alcuni anni fa) una gita di alcuni giorni nella prossima primavera. Praga era stato un successo e mi piacerebbe ripeterlo. Possono esserci varie alternative ( crociera sul Danubio oppure paesi nordici o San Pietroburgo) e poiché naturalmente ad oggi nulla è definito ogni proposta è gradita così come la disponibilità per l’organizzazione.
Anche qualche cena fuori porta in luoghi facilmente raggiungibili, caratteristici e di buon livello sono da inserire nel programma. Tra l’altro tra di noi esistono indubbie conoscenze e vale la pena utilizzarle (certamente non ci consiglieranno pizzerie o simili).
Sempre a proposito di convivialità ricordo che scambieremo gli auguri di Natale presso il ristorante il Cambio. Anche un incontro nell’ occasione di Carnevale è da inserire nel programma; credo positivo riprendere tradizioni passate e organizzare momenti che possano rientrare nei nostri ricordi comuni.(ricordo con molto piacere la cena con delitto….)
Nel secondo tema delle reti di relazioni faccio rientrare l’incontro del Club Contatto di settembre (23/24/25).
Vi abbiamo già informato sul programma ma dedicheremo una sera per un punto della situazione finale così come provvederò ad un coinvolgimento diretto nei prossimi giorni.
Quello che chiedo è però una partecipazione ampia anche perché il programma è molto interessante (già lo avevo illustrato in passato) e sarà una esperienza che varrà la pena di godere.
Con l’occasione ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo partecipando agli incontri, formulando proposte e dedicando il tempo con spirito veramente di servizio ed in primis Vincenzo Carena a cui rivolgo uno specifico, doveroso ed affettuoso grazie.
Penso che tutti insieme potremo ottenere un ottimo risultato.
Terzo tema: la conoscenza ed i temi di interesse generale. E’ emerso il desiderio di aumentare le sere in cui ci sia una relazione od un tema di interesse generale.
Vorrei peraltro alternare relatori esterni - (i primi che ho contattato ancora informalmente dovrebbero trattare il problema dei trasporti, l’ambiente e la protezione civile in Piemonte) a relatori interni che possano illustrare temi di interesse professionale di attualità
Credo, visti gli impegni di luglio/ settembre che le prime conviviali con relazione possano iniziare ad ottobre.
Naturalmente anche visite a mostre od altre manifestazioni di cui Torino in questo periodo è così ricca devono a parer mio rientrare nel programma.
Vi prego perciò di volervi fare parte attiva per suggerimenti e proposte che sarò ben lieto di inserire nell’ attività dell’anno.
Quarto tema: il servizio.
Il numero delle iniziative avviate è molto ampio e diversificato così come gli impegni in essere. Riconosciuto quindi il grande sforzo fatto, con servizi in alcuni casi attivi da più anni, e la valenza morale degli stessi (ricordo uno per tutti le borse di studio per gli orfani dei caduti della Taurinense) credo anche che si debba cercare di seguire, ove possibile, le indicazioni del distretto.
In sostanza cercare di privilegiare services di valore non limitato e cercare di unire gli sforzi anche tra vari club; non da ultimo cercare di effettuare una programmazione pluriennale per estendere la durata su più anni.
In effetti queste sono tutte azioni che ci possono portare anche ad una maggiore visibilità e credo che sia una strada da perseguire ancora con maggiore attenzione (anche se già in passato sono stati ottenuti risultati positivi).
Tutto ciò premesso e doverosamente riconosciuto ritengo però necessario fare alcune considerazioni.
La prima, più banale, ma premessa perché ogni azione non sia velleitaria, è la verifica della compatibilità fra tutti gli impegni, i fondi necessari e le risorse disponibili.
Riferirò in merito in Consiglio ma per quanto ora è a mia conoscenza sarà ben difficile mantenerci sui livelli degli anni precedenti a meno di non reperire nuove risorse; ogni proposta sarà ben accetta ed esaminata nella sua fattibilità.
Sarà quindi probabilmente necessario concentrarci su di un numero inferiore di azioni con scelte attente e senza dispersioni..
Altra considerazione è che, in particolare in questi anni più recenti, la crisi economica, come ben sapete, ha colpito fortemente e, per esempio, anche molte categorie di “lavoratori dipendenti” di buon livello nella fascia di età dei 50 anni sono entrati nella zona di rischio con situazioni che possono portare alla povertà (e cosa ancor più grave alla umiliazione per mantenere un decoro sempre più difficile da sostenere).
E’ quindi mia proposta, già ricordata in passato, poter privilegiare risorse ed impegno sull’area locale.
La scelta fra varie alternative è sempre difficile ma un'ottica di priorità locale credo sia una ragionevole proposta.
Concludo questo tema, che voglio sottoporre al parere del Consiglio, ricordando anche che operando localmente è più agevole un coinvolgimento diretto (sia di tempo e professionale) per chi ne ha desiderio e possibilità e quindi anche il discorso del servizio può assumere un significato particolare.
La visibilità è importante e quindi vale il motto che bisogna fare bene, ed in questo caso del bene, e bisogna farlo sapere; cercherò possibilità di contatto con giornalisti o con strutture che possano dare possibilità di far conoscere quello che stiamo facendo (l’esempio del camper è un fatto positivo e quindi dovremmo trovare occasione per altre azioni simili su Torino).
In conclusione vedo questo anno come ricerca del rafforzamento dei valori di coesione che sono stati alla base del Torino Dora proprio per evitare che il normale e fisiologico ricambio assuma valori troppo accelerati.
Chiedo anche che tutti ci adoperiamo per presentare nuovi soci ma considerando anche profili e ruoli professionali al momento non presenti in modo che si possa essere il più rappresentativi per le varie categorie della società civile.
Naturalmente la sensibilità deve orientare verso candidati che abbiamo la capacità di integrarsi e fare gruppo in modo da costituire una continuità nel tempo per evitare abbandoni troppo veloci o ridotta assiduità.
Concludendo ringrazio tutti gli amici del Consiglio direttivo e i componenti delle commissioni che hanno accettato di condividere con me l’impegno per questo anno.
Vi ringrazio per l’attenzione e sono insieme con voi per operare nel miglior interesse del nostro Club.
W il Rotary
W il Torino Dora
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